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sabato 25 aprile 2015

Sia: Maddie Ziegler nel nuovo video di “Big Girls Cry


Ottime notizie dal pianeta SIA: è appena uscito il video di "Big Girls Cry" dove la protagonista è, ancora una volta, l'incredibile ragazzina prodigio Maddie Ziegler. Questa volta il video è giocato tutto sulla capacità interpretativa di Maddie; dopo averla ammirata in tutta la sua agilità in "Chandelier" e "Elastic Heart" torna a sorprenderci con una performance da pelle d'oca in quest'ultima clip.


Su sfondo nero, Maddie viene ripresa dalla vita in su mentre si scatena e dà il meglio di sé in quanto a capacità recitative. Ad un certo punto l'atmosfera si fa ancora più inquietante: le mosse diventano più rapide e compaiono delle mani con cui la giovane ballerina inizia a "lottare".




Registi del video sono Sia e Daniel Askill ed è chiaro che lo stile sia quello che conosciamo bene dove Maddie indossa l'iconica parrucca e il body color carne! Sia non ha sbagliato nemmeno stavolta!

domenica 5 aprile 2015

Carmen Consoli: "piccole magie" di una ex ragazza rock


Dopo aver vestito i panni di rockeuse aggressiva, capace di recuperare suoni e pensieri della sua terra più profonda, Carmen Consoli torna in tour trasformata in una sensibile narratrice dei nostri tempi e sabato arriva al Palalottomatica. Lo ha mostrato con grande evidenza la pubblicazione, dopo cinque anni di silenzio, di "L'abitudine di tornare", il suo album più recente che contiene dieci titoli in cui la cantautrice si è proposta in veste di "cronista" che intende raccontare l'Italia divisa tra potenti e vinti. Un intento subito chiaro se si getta anche un rapido sguardo ai temi affrontati dal disco che alternano l'attenzione verso la società attuale ad argomenti più intimi e introspettivi come nel caso di "Ottobre", che affronta il delicato tema di un amore fra due ragazze, però ambientato negli anni '50 o "Una piccola magia" dedicato alla sua recente maternità. Nel suo lavoro, la Consoli non perde di vista anche questioni non così spesso presenti nelle canzoni, come la crisi economica ("E forse un giorno") e quelli dei migranti ("La notte più lunga") e, ovviamente la mafia, tema più sensibile per una siciliana, in "Esercito silente". In scaletta, insieme ai brani tratti dal suo ultimo album, pezzi che non suonava da tempo in concerto e che ha voluto reintrodurre perché figli della sua anima più rock. È il caso di "Besame Giuda", "Per niente stanca", "Venere" e "Geisha". Ma un'artista dalle passioni così ricche e diverse come Carmen Consoli c'è da aspettarsi che facciano la loro apparizione anche quelle folk che infiammarono il suo viaggio nella Musica antica del nuovo millennio nel quale era accompagnata dai Lautari, gruppo catanese impegnato nel mondo del folk revival, insieme a Rita Botto e Alfio Antico, musicisti attivi da molti anni nel campo nella musica tradizionale siciliana. D'altra parte Carmen Consoli rimane una sorta di anomalia della scena canora italiana perché capace in due decenni di attività di passare dal mainstream pop, al Festival di Sanremo, alla collaborazione con Emma Dante fino alla passione per le grandi voci femminili. Un sentimento che la cantautrice ha dichiarato di voler rappresentare con forza anche nella sua avventura a Hit Parade il programma di RadioRai2 che condurrà per tre settimane e nel quale intende dare grande spazio alle voci di Aretha Franklin, Janis Joplin, Ella Fitzgerald. Divine artiste che ha sempre considerate il suo punto di riferimento, ben lontane da quei talent che Carmen Consoli ha mostrato più volte di non amare perche' luoghi del successo e dalla sensibilità effimera. Anche la formazione che l'accompagnerà si presenta particolarmente originale con una base ritmica al femminile, con Luciana Luccini al basso e Fiamma Cardani alla batteria. La formazione si completa con Roberto Procaccini alle tastiere e Massimo Roccaforte alla chitarra, Camilla Ferrari si occuperà del disegno luci.

mercoledì 1 aprile 2015

Torna Eros Ramazzotti: le sue 15 canzoni più belle

Più di trent'anni di carriera Ci siamo quasi. Eros Ramazzotti sta tornando. Lo ha annunciato sul suo profilo Facebook qualche giorno fa: Perfetto è il nuovo album dell'artista (uscirà per Universal Music il 12 maggio) e il primo singolo che anticiperà questo lavoro è Alla fine del mondo (in tutte le radio e stores digitali dal 27 marzo). Quella di Eros è una carriera che fin da subito si è appoggiata sul mercato estero, dove è ora giustamente conosciuto come uno dei più importanti cantanti italiani. Negli States è un'icona. E può vantare collaborazioni con artisti di grandissimo calibro. In questa classifica le quindici canzoni di Eros che hanno fatto la storia...

venerdì 27 marzo 2015

Karaoke 2015 su Italia 1: conduce Angelo Pintus da lunedì 30 Marzo. Anticipazioni casting e tappe

Debutterà lunedì 30 Marzo alle ore 20.00 su Italia 1 la nuova edizione del Karaoke 2015 condotta da Angelo Pintus. Le prime tappe dei casting sono già partite a Verona. Mediaset affida al comico triestino lanciato da Colorado la conduzione dello show cult degli anni Novanta. Sarà proprio Pintus, infatti, che avrà il compito di prendere le redini del programma che vent’anni fa lanciò sul piccolo schermo Rosario Fiorello, diventato poi uno dei più grandi showman italiani

sabato 21 marzo 2015

Musica: esce nuovo cd Francesco Cafiso

Da martedì 24 marzo sarà in vendita nei negozi di dischi "3", il nuovo lavoro discografico di Francesco Cafiso, il primo costituito interamente da sue composizioni originali. Già disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming, il progetto comprende 3 dischi: "Contemplation", "La Banda" e "20 Cents per note", in cui il sassofonista siciliano si presenta nelle nuove vesti di compositore, arrangiatore e concertatore, oltre che di musicista tra i più grandi al mondo.



mercoledì 18 marzo 2015

Zancle, il jazz al femmile fra musica etnica e pop

Questa sera a Palazzo Ferrero, un nuovo appuntamento con il Bjc. Serena Ferrara canta con Luca Dell’Anna (piano) e Ivo Barbieri (basso)



Al Biella Jazz Club (Palazzo Ferrero al Piazzo), oggi alle 21,30 prosegue il percorso dedicato alle voci femminili. Serena Ferrara presenta il progetto «Zancle», nato dall’incontro tra la cantante milanese, di origini siciliane, il pianista Luca Dell'Anna e il bassista Ivo Barbieri. La matrice jazzistica si ritrova nella scelta dei suoni, nell'interplay e nello spirito improvvisativo, ma sono presenti anche i colori della musica etnica e popolare, in una vibrante e poetica esperienza di «jazz mediterraneo»: Zancle è infatti l’antico nome greco della città di Messina e il progetto è dedicato al Sud del mondo.

lunedì 16 marzo 2015

Sergio Caputo inedito tra pop, jazz e... amore felice


"La storia di questo album è una storia di viaggi soprattutto, perché è stato scritto tra Roma, Parigi, Londra". Sergio Caputo racconta all'Adnkronos 'Pop, jazz & love', il suo nuovo album uscito in questi giorni, il primo interamente composto da brani inediti in 20 anni. "Io viaggio sempre con il mio laptop, equipaggiato, così quando mi vengono finalmente le idee le posso buttare subito giù - dice il musicista - dopo aver accumulato un po' di idee, ho deciso di farle diventare un album e mi sono messo a lavoro con questo concetto del pop e del jazz accanto, perché io sono quello che ha presso il pop e il jazz e li ha messi insieme creando uno stile che da molti viene definito caputiano. E love perché secondo me bisogna rivalutare l'amore felice piuttosto che quello da 'strappa capelli' o delle rotture che viene normalmente celebrato nelle canzoni". I brani di questo album sono stati "scritti nel giro di un anno ma poi, quando mi sono messo a lavorare, in un paio di mesi ho fatto tutto l'album", afferma Caputo. Tutti brani in inglese, tranne uno: "I testi sono usciti in inglese perché l'inglese è la mia seconda lingua e questo è uno dei motivi per cui la musica mi viene fuori più facilmente e spontaneamente in inglese che in italiano". Il cantante romano infatti ha vissuto oltre 10 anni negli Stati Uniti. "C'è da dire che questa volta non mi sono applicato a scrivere le canzoni in italiano perché mi sembravano a posto così, in inglese. Solo una è in italiano, 'A bazzicare il lungomare' che è rimasta in italiano perché è nata in italiano mentre ero di ritorno da un concerto in una città della costiera. Ero di notte in autostrada e mi è venuto fuori questo pezzo che ho scritto sul telefono". Caputo non è preoccupato dal fatto che la scelta di fare un album praticamente tutto in inglese possa destabilizzare il suo pubblico, "perché non sarei un'artista se mi creassi questo problema, anzi, molto spesso gli artisti tendono a destabilizzare il pubblico". E in ogni caso sul suo sito pubblicherà la traduzione in italiano. "C'è da dire che la lingua inglese è la lingua internazionale della musica, non è che ho fatto un album in indonesiano - aggiunge - L'italiano è parlato solo in Italia, non è come l'inglese o lo spagnolo che sono lingue parlate in tutto il mondo. E comunque ho pubblicato oltre 150 canzoni in italiano...". "Volevo parlare a un pubblico più vasto - aggiunge il musicista - Il luogo dove viene diffuso la musica oggi è il web che è istantaneo. Se io oggi pubblico una cosa qui, esce in contemporanea a New York e Tokyo. E quindi è bene che venga compresa da un maggior numero possibile di persone". Dopo aver celebrato (2013 - 2014) il trentennale del suo primo album 'Un sabato italiano' con il remake in chiave più jazz intitolato 'Un sabato italiano 30', Caputo ha dedicato 'Pop, jazz & love' ai suo due figli "che durante la preparazione dell'album alla fine sono diventati i miei assistenti visto che spesso erano a casa dal nido, dove si prendono tutte le possibili malattie. E poi vedevo la loro reazione alle canzoni: quando arrivavano di corsa, sapevo che quel pezzo era forte". In copertina c'è la moglie Cristina... Ma quanto c'è di autobiografico in questo 'love'? "Io scrivo sempre autobiograficamente, non sono capace di inventare i sentimenti. Forse i sentimenti si confessano ma non si inventano". Il primo brano dell'album, 'Everybody looks so beautiful in Paris', "è molto jazz", in 'Cristina' invece c'è molta bossa, latino - "che io considero jazz perché è nato dal jazz - sottolinea l'artista - Il latino usa delle ritmiche che non sono tipicamente jazzistiche ma lo sviluppo degli accordi è di tipo jazzistico - e reggaeton che ritroviamo anche nell'unico brano in italiano. Ma questo album è più pop o più jazz? "Il criterio su cui mi baso quando realizzo un album è che sia gradevole all'ascolto - afferma il musicista - Nel senso che deve poter essere ascoltato a basso volume e non disturbare. Ma se poi uno lo vuole pompare deve anche farti muovere. Faccio molta attenzione a questo aspetto... Cerco sempre di scrivere una musica che non sia invadente, che non interrompa le attività. La funzione della musica è quella di allietare, di rilassare non di nevrotizzare". Il 19 marzo Sergio Caputo si esibirà live all'Auditorium Parco della Musica di Roma: "E' la festa del papà. Chi ha un figlio che mi segue lo porti, chi invece ha un padre mio fan regalategli il concerto - scherza - Basta con cravatte, pantofole, sigari e pigiami come regali. Anche ai papà piace uscire....". Sarà possibile vederlo dal vivo anche a Milano, Salumeria della Musica il 19 marzo e a Firenze, Teatro Obihall il 15 maggio. "E' possibile che decida di fare una tappa anche in Veneto, a Padova o a Mestre, ma non c'è ancora nulla di certo", sottolinea il musicista.